Una giornata come tante

L’orto, una passione che ti scalda il cuore

IMG_1685“Vincenzo sto andando all’orto, mi accompagni?”
Non tutte le giornate cominciano allo stesso modo, specialmente in questo lavoro. E’ molto probabile che ogni programma prefissato vada in fumo e molte volte non ci sia spazio per vivere veramente ed assaporare ciò che ogni giorno cerchiamo di fare per trasmettere a tutti i nostri clienti il nostro messaggio, la nostra filosofia.
Ma fortunatamente, ci sono giorni in cui tutto fila liscio, ed allora ti lasci andare, gustandoti l’essenza del tuo lavoro.
Scendo in cucina, saluto i ragazzi e chiedo a Vincenzo
“Vincenzo sto andando all’orto, mi accompagni?”
Non mi risponde, ma dalla sua espressione capisco che è come invitare un bambino a giocare.
Il tempo di prendere la macchina fotografica, mia inseparabile compagna, e subito, siamo sul sentiero per il nostro OrtoFair.
Per prime ad accoglierci sono le fragole rifiorenti e l’achillea (Achillea millefolium), una pianta della famiglia delle Asteracee, nota in natura soprattutto per le sue proprietà cicatrizzanti. Poi troviamo una bella selezione di pomodori: il Datterino giallo, il Costoluto Fiorentino, il San Marzano ed anche il raro pomodoro ananas con radici Hawaiane, che si contraddistingue per il suo particolare retrogusto dolce e per la sua bassa acidità. Continuando ad esplorare i nostri cassoni ci rendiamo conto di quanto bella sia la natura nella sua diversità; ci sono le bietole, che con le sue varietà di colori, costa rossa, gialla e bianca, creano spicchi di arcobaleno, c’è il Tomatillo che con il suo strano incarto, sembra già confezionato ad hoc, ci sono le melanzane bianche, che assomigliano vagamente a delle piccole uova, ci sono le zucchine gialle, quelle rodeo e le fiorentine. Non mancano neanche i rarissimi peperoni viola.
DSC03849Il nostro orto è anche questo, un’esplosione di colori e varietà, provenienti da tutto il mondo, che ci ricordano quanto sia bella e multiforme la natura e di quanto, di fronte a tutte queste specie, le parole come pomodoro, melanzana o bietola, assumano un tono quasi riduttivo. E’ importante per noi trasmettere la nostra passione per la natura raccontarvi delle nostre selezioni di prodotti e consegnarvi un piatto, pur semplice che sia, ma altrettanto unico.
Dopo attente osservazioni, qualche foto qua e la, mi rendo conto che è passata un’ora, ed è tempo di tornare al lavoro. Alzo lo sguardo cerco Vincenzo e lo vedo nascosto tra i filari dei pomodori a controllare le foglie della pianta, lentamente mi accorgo che nell’orto, anche se vige il silenzio, a volte le parole non servono per suscitare un’emozione. La natura con i suoi silenzi trasmette più di mille parole.
“Vincenzo è ora di andare”
Alza la testa, come se si fosse appena svegliato, si accorge dell’ora, e dopo aver imprecato trenta secondi di seguito per quanto fosse tardi, mi raggiunge ed insieme ci incamminiamo verso la nostra quotidianità.
Il nostro lavoro è per noi un modo di esprimere ciò che siamo, Il cibo che cuciniamo è il gesto silenzioso, con cui serviamo le nostre emozioni.
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