Una corretta alimentazione nei bambini…

Stefania Capecchi Toscana Fair la salute vien mangiando

Spesso ci preoccupiamo quando il bambino mangia poco, raramente quando mangia troppo.

Se è vero che una dieta insufficiente può portare a deficit di vario tipo (proteine,calcio,ferro e vitamine), di contro, un introito calorico eccessivo determina, dapprima un sovrappeso nel bambino e poi, nella maggioranza dei casi, una manifesta obesità.

Stefania Capecchi Toscana Fair Salute e BenessereIn Italia ( dati 2010-11) oltre un milione di bimbi è in sovrappeso e circa 400mila sono obesi,rispettivamente il 22,9% e l’11,1% del bambini italiani tra gli 8 e i 9 anni  : una fascia d’età che trascura le buone abitudini alimentari e non pratica attività fisica ma preferisce la sedentarietà.

Non dobbiamo inoltre dimenticare che una iperalimentazione nei primi anni di vita oltre a causare un aumento  di volume delle cellule adipose determina anche un aumento del loro numero e, pertanto, da adulti si avrà maggiore predisposizione all’ obesità e alle malattie metaboliche (diabete, ipercolesterolemia,ecc)

Intervenire durante l’età evolutiva è,quindi,di fondamentale importanza,perché ci dà la garanzia di risultati migliori e duraturi!

Le non corrette abitudini alimentari dei nostri ragazzi hanno evidenziato  sostanzialmente tre tipi di errore : squilibrio dell’ “intake” calorico globale, eccesso di zuccheri semplici e di sale, carenza di vitamine e oligoelementi. Inoltre, i bambini consumano quasi il doppio delle proteine necessarie, prediligendo quelle animali ,così come è elevato il consumo di grassi saturi.

A fronte di una alimentazione ipercalorica,iperproteica ed iperlipidica, emergono carenze di vitamine e Sali minerali, in particolare l’introito di calcio e di ferro  è spesso inadeguato.

Di fronte all’insorgenza precoce di queste cattive abitudini alimentari già nell’infanzia nell’adolescenza, è indispensabile dare alcuni suggerimenti:

  1. mantenere peso corporeo nei limiti percentili. Ridurre l’eccesso di calorie, aumentare l’attività fisica e calcolare i bisogni alimentari del bambino in base all’attività fisica che svolge.
  2. Aumentare il consumo di fibre (frutta e verdura). È importante indirizzare il gusto dei bambini verso la verdura e la frutta di stagione, indispensabile per il giusto apporto di vitamine e Sali minerali e per la regolare funzionalità intestinale
  3. Ridurre il consumo di grassi saturi e colesterolo : privilegiare consumo carne magra, carni bianche e pesce, limitare consumo di formaggi ed insaccati.
  4. Evitare l’eccesso di zuccheri semplici : non deve superare il 10% della quota calorica proveniente da carboidrati. Sarà quindi necessario limitare i dolciumi , le merendine (ricche anche di grassi) e soprattutto le bibite gassate e zuccherate che vengono spesso usate per pasteggiare al posto dell’acqua.
  5. Evitare l’eccesso di sale e quindi limitare l’uso di snack salati (patatine ,in busta, ricche anche di acroleina) e gli alimenti pronti “fast food” molto diffusi tra i teen-ager
  6. Variare l’alimentazione! Sembra una banalità, ma questa indicazione riassume tutte le precedenti e ci permette ti ottenere tutti i nutrienti nelle giuste quantità! Bere  tanta acqua!

Oltre all’alimentazione scorretta e squilibrata, non dobbiamo sottovalutare,come fattore di rischio, la ridotta attività fisica o la sedentarietà,frutto di uno stile di vita sbagliato,ma sempre di più frequente riscontro. I piccoli sono spesso accompagnati in macchina  anche se la scuola o la  palestra distano pochi metri da casa, prendono l’ascensore anche per un solo piano,passano ore ed ore davanti al  al computer o alla televisione ( con gli esempi negativi che accentuano le cattive abitudini alimentari).

L’esercizio fisico è di fondamentale importanza per il bambino che cresce, in quanto contribuisce a ridistribuire le proporzioni tra massa magra o muscolare e massa grassa. È dunque importante favorire una regolare attività sportiva cercando di assecondare le preferenze del bambino ed anche abituarlo a svolgere giochi all’aria aperta.

 

I figli in età scolare hanno bisogno di una dieta calibrata, a misura di “crescita”, e di una attività fisica adeguata per ottenere un buono stato di salute fisica e mentale e per prevenire molte patologie degenerative dell’ età adulta.

È necessario quindi, con un’informazione adeguata e attraverso strumenti di comunicazione efficaci,accrescere nella famiglia la consapevolezza dei rischi che errate abitudini alimentari comportano per la salute, anche futura, dei loro figli, aiutandola a scegliere percorsi più salutari.

 

 

DOTT.SSA STEFANIA CAPECCHI

BIOLOGO NUTRIZIONISTA

3496943038

 

 

 

Stefania Capecchi