Erbe spontanee da raccogliere e mangiare

Primavera al Toscana Fair

Erbe spontanee commestibili

Arriva la primavera, i prati si stanno per riempire di fiori e l’erba sta per crescere inesorabilmente.

Basta salire sulle colline per rendersi conto che aprire le finestre è quasi obbligatorio…è la natura che te lo chiede.
Nascosta in tutta questa esplosione di clorofilla, si trova una quantità enorme di erbe commestibili e buonissime, di cui a volte ignoriamo l’esistenza.

Le erbe selvatiche sono state gli ingredienti principali di tutto il mondo, prima dell’avvento dello sviluppo della botanica, che oggi, quasi ci ha fatto dimenticare la loro importanza  nutrizionale.
Soprattutto oggi che l’inquinamento atmosferico e ambientale contamina il nostro cibo, il valore nutrizionale delle erbe selvatiche è ancora più prezioso.
In cucina naturalmente questi sono ingredienti principi, che riportano la memoria a momenti lontani.
Mi viene in mente la borragine, ad esempio, con i suoi bellissimi fiori (buonissimi nelle insalate) e le sue giovani foglie ottime nelle minestre.
Primavera al Toscana FairIl finocchietto selvatico, ottimo quando fresco, di cui si usano le foglie per preparare piatti a base di pesce o formaggi, piuttosto che insalate, oppure secco di cui si usa il seme per piatti a base di carne o per la panificazione.
L’ortica, della quale si usano i getti giovani, è ottima cruda per insalate, oppure cotta per frittate, ripieni o risotti.
Il papavero ha delle foglie basali molto buone, sia crude che cotte.
La portulaca, che cresce negli orti, è un ottimo ingrediente per arricchire le insalate.
E’ doveroso fare una piccola premessa; per raccogliere le erbe spontanee bisogna avere un minimo di esperienza e conoscenza delle varietà, in quanto alcune possono essere tossiche.
Bisogna stare attenti a non raccogliere le piante vicino a quelle che sicuramente subiscono trattamenti, tipo vigneti, roseti o altro.
Detto ciò, buon divertimento e buon appetito.
Vincenzo Volpe

Vincenzo Volpe