Cosa bevo oggi? Parliamo della Tenuta di Canneto

Eccoci qua, mi dispiace moltissimo ma devo informarvi che ormai siamo giunti all’ultima tappa di questo nostro bellissimo viaggio Enogastronomico che ci ha condotti  in alcune delle più splendide cantine toscane. Ma non vi preoccupate, non mancherò per molto perchè ho già in mente altre rubriche da tenere sul nostro blog e troverò sicuramente il modo di tenervi compagnia la domenica mattina.

E’ arrivata dunque l’ora di scoprire un’azienda che non ha il vino come Core Business, ma che comunque riesce a creare dei gran prodotti. Io personalmente ho avuto la fortuna di assaggiarli tutti e posso affermare senza ombra di dubbio che il mio preferito è il loro Syrah, un vino pieno di profumi e freschezza che riesce ad accompagnare con estremo piacere una cena a base di salumi, formaggi e carne arrosto. E allora non vi rimane altro che lasciarvi trasportare nella Tenuta di Canneto e mi raccomando degustate bene queste parole perché per un po’ non parleremo più di vino, ma non vi spoilero altro.

Situata in un’area di dolci declivi collinari, tra la valle del fiume Sterza e quella del Cornia, la Tenuta di Canneto raccoglie diciotto poderi su una superficie totale di 1000 ettari, dei quali 30 adibiti alla coltura della vite. La selezione dei vigneti a macchia di leopardo è frutto di un’ accurata ricerca scientifica sull’analisi dei terreni e sull’esposizione in base alla quale sono stati vitati con selezione clonale i più eccellenti crù.

Mani sapienti di antiche esperienze si dedicano alla cura di questi vigneti per creare le uve migliori per essere trasformate in vini di alta qualità e divenire espressione dello spirito dell’azienda. All’interno della tenuta sorgere lo storico e scenografico borgo di Canneto che, dall’alto dello sperone roccioso conserva intatta la sua fisionomia medievale. In questo contesto, risulta naturale la coltivazione delle vite e dell’olivo, perché qui ogni attività dell’uomo è premiata con l’eccellenza dei prodotti. In campagna, in vigna, in stalla, tra gli ulivi, in cantina: un gruppo di persone affiatate opera al meglio ogni giorno a Tenuta di CannetoL’entusiasmo dei giovani e l’esperienza dei più maturi fanno sì che i prodotti di Canneto migliorino anno dopo anno e che i nostri clienti ne apprezzino sempre di più la bontà e la massima qualità.


LA CANTINA

Dal 2009 è il fiore all’occhiello di Tenuta di Canneto, fattore fondamentale della qualità dei vini che produciamo. Costantemente aggiornata, dispone di una linea di cernita delle uve, che ci permette di portare in cantina solo l’eccellenza della vigna. Delle vasche troncoconiche di piccola capacità sono dedicate alla fermentazione dei singoli lotti di Syrah e di Sangiovese. Le vasche di fermentazione e di affinamento dispongono di un sistema di termoregolazione caldo e freddo. La microssigenazione è controllata da computer e ci consente il controllo di precisione per un affinamento corretto dei vini. Anche la zona barrique ha la sua importanza, con 90 barrique totali tra nuove, di secondo e di terzo passaggio.

L’ALLEVAMENTO

L’allevamento è una attività storica di Tenuta di Canneto, famose sono le sue Chianine che tanti appassionati si contendono. Attualmente ci sono circa 50 fattrici e 50 vitelli che dispongono di 200 ettari della Tenuta per il pascolo e per il foraggio per la loro alimentazione. 2 stalle provvedono al ricovero e alle esigenze della loro alimentazione.

IL TERRITORIO

In un angolo di Maremma autentica e ancora poco conosciuta, nella zona delle Colline Metallifere, sorge Canneto. Borgo di 200 abitanti a circa 300 metri sul livello del mare, circondato da boschi e macchia mediterranea. Il mare non è distante, se ne sente ancora l’influsso, ma le notti anche d’estate sono sempre fresche. Una cinta muraria medievale chiude il borgo dall’esterno, mentre all’interno rimangono a testimonianza del tempo le case torri così caratteristiche. Attorno a questo borgo si sviluppa la Tenuta di Canneto, in un mescolarsi di tradizioni storiche e tecniche aggiornate. Con le sue produzioni di eccellenza rappresenta un unicum nella zona e un sicuro riferimento per chi apprezza ancora quanto di buono può darci questa terra.

Vi lascio alle vostre riflessioni sperando di aver suscitato dell’interesse sincero in voi, perché come diceva il grande poeta Charles Baudelaire: “Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere”.

Un saluto a tutti