Cosa bevo oggi? Parliamo della Fattoria Montellori

Eccoci nuovamente qui, per un altro appuntamento enogastronomico. Spero che questo viaggio alla scoperta delle aziende vinicole del nostro territorio vi ha appassionato quanto me e oggi voglio parlarvi di un’altra azienda che mi ha colpito per la sua storia e, ovviamente per la qualità dei suoi prodotti. Oggi vi parlo della Fattoria Montellori. La Villa e i Vigneti circostanti furono acquistati nel 1895 da Giuseppe Nieri, che attraverso gli importanti profitti realizzati dal commercio di pelle, decise di investire in agricoltura. Inizialmente il vino veniva prodotto per uso domestico, successivamente con Mario Nieri, suo figlio, prosegui lo sviluppo dell’azienda attraverso l’acquisto di ulteriori terreni impiantando sempre vigne a Sangiovese e Trebbiano.

Negli anni ’40, le botti precedentemente utilizzate per la fermentazione delle uve furono sostituite dalle vasche di cemento vetrificato, e la pratica di affinamento del Chianti Montellori è rimasta la stessa fino ad oggi senza cambiare Stile e Identità. L’imbottigliamento del vino di Montellori con il proprio nome e l’utilizzo della propria etichetta iniziò nel 1950. Il maggior impulso allo sviluppo di Montellori avviene con Giuseppe Nieri (1929-1998) che identifica i terreni migliori e sviluppa idee produttive molto innovative. Giuseppe Nieri aveva una particolare passione per il vino bianco, e oltre ai vitigni ben noti come Chardonnay e Sauvignon, avviò un’importante programma di sperimentazione con uve meno conosciute all’epoca, ma molto interessanti, come ad esempio il Viognier. Queste varietà oggi vengono utilizzati per il bianco della casa: il Mandorlo.

Anche per le uve a bacca rossa furono molte le novità, dopo studi e calcoli ben precisi fatti in largo anticipo, furono impiantati le varietà francesi di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Syrah. Il decennio 1985-1995 è stato per Montellori un periodo eccitante segnato dalla curiosità, la sperimentazione costante , impulso creativo e grandi scoperte. Nel 1985, dopo la presentazione della prima annata dello Spumante Metodo Classico Millesimato Montellori Brut 1981, l’ambizione alla Qualità e la Ricerca della Personalità dei propri Vini non si è mai fermata. Oggi è Gioiello di Famiglia e Perla degli Spumanti Italiani: Chardonnay 100%, Uve di un unico Vigneto sul Montalbano a circa 500 metri slm a Cecina di Larciano (PT) Alessandro Nieri inizia la guida di Montellori nel 1998, dopo un lungo periodo di responsabilità condivisa con il padre.

Lo studio assimilato nel corso del decennio precedente viene completamente sviluppato. La proposta dei prodotti viene riorganizzata attraverso la scelta di produrre vini in grado di esaltare l’attenzione continua alla Viticultura, alla comprensione delle caratteristiche e le potenzialità di ogni vigneto: la coscienza del singolo vigneto può esprimere attraverso un duro lavoro e professionalità il proprio territorio.

Fattoria Montellori ha celebrato nel 2015 il 120° anniversario dell’Azienda di Famiglia: 4 generazioni di produttori di vino con in comune la stessa passione: produrre vini di vera personalità, che esprimono sia la filosofia della famiglia che il carattere di un territorio a loro tanto caro. La Famiglia Nieri è oggi proprietaria di 50 ettari di Vigneti su 3 province: CERRETO GUIDI (FI) SAN MINIATO (PI) CECINA DI LARCIANO (PT).

 Vi auguro buona e soleggiata domenica, e vi do appuntamento alla prossima settimana perchè come disse il grande Edoardo VII “Il vino non si beve soltanto.. Si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e… se ne parla!”