Cosa bevo oggi? Parliamo della Fattoria Dianella

Buon giorno a tutti! Vi svelo qualcosa in più di me: oltre alla passione per il buon vino, sono anche molto affascinato dalla storia e oggi vi presento un posto in cui le due cose vanno proprio a braccetto. La Fattoria Dianella, ha radici davvero centenarie ed è avvolta da un’aura romantica e poetica. Il Borgo di Dianella risale alla fine del XVI secolo ed è composto da poche case, dalla chiesa di “S. Michaelis de Aliana” risalente al 1200 e dalla villa Medicea. La villa in questione era utilizzata dai Medici come casino di caccia, da cui il nome Dianella, vezzeggiativo di Diana, dea della caccia. Nel 1700 passò in proprietà ai marchesi Federighi e successivamente alla famiglia Fucini. Qui il poeta Renato Fucini compose molte delle sue opere e più volte la cita nei suoi sonetti. Essendo stata dimora del poeta, sepolto nella cappella posta nel parco, Villa Dianella è una delle “Case della Memoria” della Regione Toscana. Nella prima metà del ‘900 divenne proprietà della famiglia Billeri fino ai Conti Passerin d’Entrèves e Courmayeur. La storia contemporanea di Dianella inizia nel 2003 quando Francesco e Veronica Passerin d’Entreves si trasferiscono a Dianella, dando vita ad un lento ma inesorabile processo di recupero e sviluppo dell’azienda, sia dal punto di vista agricolo, sia dal punto di vista turistico. L’azienda dispone di 25 ettari di vigneto  in conversione biologica. La varietà maggiormente rappresentata è il Sangiovese a cui si uniscono il Colorino, il Cabernet Sauvignon, la Malvasia lunga del Chianti ed il Vermentino. Il patrimonio olivicolo si estende su una superficie di circa 15 ettari con varietà Frantoio, Leccino, Pendolino e Moraiolo, da cui nasce l’olio extravergine di oliva di Dianella, straordinario per la sua intensità e personalità.

Prodotti

La tradizione vinicola di Dianella risale alla fine del 700. A partire dai primi anni del 900 il Chianti Dianella è presente sulle tavole delle più rinomate trattorie e ristoranti italiani e, durante la presidenza Gronchi, fa bella mostra di se’ nei menù dei pranzi ufficiali al Quirinale. Oggi Francesco e Veronica Passerin d’Entreves offrono una selezione di prodotti realizzati nel rispetto della tradizione e nella convinzione che il prodotto deve essere espressione del proprio territorio di origine. La puntuale attenzione a questi valori si riflette in tutti i vini ed in tutto ciò che viene fatto a Dianella. Un ulteriore passo in questa direzione è stato compiuto nel 2014 anno nel quale la conduzione enologica è stata affidata a Franco Bernabei, storico sostenitore del terroir, dei vitigni autoctoni e del Sangiovese, vitigno maggiormente rappresentato in azienda. Oltre al Chianti la Fattoria Dianella propone il Chianti Riserva, “Il Matto delle Giuncaie”, “Le veglie di Neri”, “Sereno e Nuvole”, “All’Aria Aperta”, “Dolci Ricordi” i cui nomi si ispirano ai titoli delle novelle di Renato Fucini illustre ospite della casa nel secolo scorso. L’ultimo nato è “Maria Vittoria & Ottavia”, rosato di sangiovese spumantizzato con il metodo ancestrale, che porta i nomi delle figlie di Veronica e Francesco. Mi auguro di aver soddisfatto anche oggi le vostre curiosità e vi do appuntamento alla prossima domenica!