Cosa bevo oggi? Parliamo del Podere Virginiolo

Buongiorno a tutti! Un’altra domenica, un’altro immancabile appuntamento con la conoscenza delle eccellenze provenienti dal territorio toscano. La mia ricerca oggi mi ha condotto al Podere Virginiolo, nelle cui cantine regnano la tipicità, tradizione e qualità. Il Virginiolo è una comunità di ispirazione francescana, che ama la natura, attenta a fare un prodotto che favorisca la convivialità. Posto a metà strada tra Firenze e Siena, incastonato in un fondo valle tra i comuni di Tavarnelle Val di Pesa e Montespertoli, a un’altitudine di 250m s/l.m., sorge il Podere VirginioloE’ dominato a monte dal castello di Santa Maria Novella, dall’antico borgo medioevale di Lucardo e circondato tutto intorno da un paesaggio collinare punteggiato da case coloniche, vigneti, boschi e oliveti.  Questo luogo offre la possibilità di immergersi in una natura accogliente e incontaminata, ricca di colori e di silenzio.

Un terreno adatto

I terreni, dove sorgono i vigneti, sono situati in zona collinare e posti sui due lati del torrente Virginiolo con pendii più o meno marcati; hanno forme arrotondate, talora piatte con orli incisi e formano i calanchi (argille) oppure sono disposti a gradinata (balze). Dal punto di vista geologico, la struttura del suolo, è estremamente ricca ed eterogenea, i terreni appartengono al Pliocene che con l’abbassamento lento del mare ha dato luogo a depositi di sedimenti argillosi, argillo-sabbiosi e a conglomerati sassosi frammisti a strati di conchiglie, sono ricchi di calcio e costituiscono oggi la base da cui le viti traggono il proprio nutrimento dando poi luogo a vini ben strutturati, con grande aromaticità e fortemente minerali.

Condizioni privilegiate

I vigneti si trovano sotto l’influsso di un clima che offre inverni piuttosto freddi e con temperature che vanno facilmente sotto lo zero mentre l’estate è caratterizzata da giornate ventilate e con un forte irraggiamento solare con valori che non superano i 32/35°C mentre di notte le temperature scendono a valori di 10/12°C. Questa marcata escursione termica consente di ottenere uve non solo ben mature e ricche di zuccheri ma anche con una grande componente aromatica.  

 I vigneti

I vigneti sono ubicati su 7 particelle per un totale di 12 ha di superficie vitata. La base ampelografica è rappresentata per la maggiore da vitigni autoctoni in cui il sangiovese ha la quota maggiore, segue Canaiolo, Colorino, Ciliegiolo e per i bianchi Trebbiano e San Colombano. Sono presenti anche varietà internazionali come Merlot, Cabernet Sauvignon, Petit Verdou, Chardonnay e Sauvignon Blanc che si sono perfettamente inseriti dando luogo a vini prestigiosi, espressione di un territorio autentico e perfettamente vocato alla coltivazione della vite. L’esposizione dei vigneti è a sud-est, sud, sud-ovest. Le viti sono allevate a Guyot a tralcio capovolto con una densità d’impianto di 5500 piante per ettaro. 

Oggi chiudo dandovi un consiglio, se potete prendetevi del tempo per voi stessi e andate a visitare questi splendidi vigneti. Perchè per quanto possa esaltarli in descrizioni che ne cantano le lodi, niente ve li farà entrare nel cuore come una passeggiata tra i filari al tramonto. Buona domenica e ci vediamo la prossima settimana!